Da mercoledì 27 luglio 2022 puoi dire Stop alle continue chiamate commerciali ed al telemarketing.
Entro mercoledì 27 luglio, infatti, saranno attivi i nuovi servizi del Registro pubblico delle Opposizioni esteso a tutte le numerazioni.
Il Registro Pubblico delle Opposizioni, previsto sin dal 2009 inizialmente solo per i numeri di telefono contenuti negli elenchi pubblici, poi aggiornato ed esteso anche a tutti i numeri dei cellulari, diventa finalmente attivo.
Cosa è?
Il Registro Pubblico delle Opposizioni è un servizio gratuito per l’utente che permette di opporsi all’utilizzo per finalità pubblicitarie dei numeri di telefono di cui si è intestatari e dei corrispondenti indirizzi postali associati, da parte degli operatori che svolgono attività di marketing tramite il telefono e/o la posta cartacea.
Iscrivendosi gratuitamente nel RPO è possibile pertanto bloccare il trattamento dei propri dati personali, da parte degli operatori che li utilizzano per svolgere attività di marketing per mezzo delle note chiamate e/o la posta cartacea.
Come ci si iscrive?
a) mediante compilazione di apposito modulo elettronico sul sito web del gestore del registro (www.registrodelleopposizioni.it); in tale caso, il contraente e’ tenuto a comunicare la numerazione da iscrivere al registro, a dimostrarne la disponibilità e a fornire il proprio indirizzo di posta elettronica;
b) mediante chiamata, effettuata dalla linea telefonica con numerazione corrispondente a quella per la quale si chiede l’iscrizione nel registro, al numero telefonico appositamente predisposto dal gestore del registro;
c) mediante posta elettronica; in tale caso, il contraente è tenuto a inviare apposito modulo elettronico contenente la numerazione da iscrivere al registro e a dimostrarne la disponibilità.
Nel caso in cui il contraente sia intestatario di più numerazioni, e’ possibile richiederne la contemporanea iscrizione nel registro, a condizione di utilizzare le modalità di cui alle lettere a) o c).
Con l’iscrizione al registro di cui al comma 2 si intendono revocati tutti i consensi precedentemente espressi, con qualsiasi forma o mezzo e a qualsiasi soggetto, che autorizzano il trattamento delle proprie numerazioni telefoniche fisse o mobili effettuato per fini di pubblicità o di vendita ovvero per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale ed è altresì precluso, per le medesime finalità, l’uso delle numerazioni telefoniche cedute a terzi dal titolare del trattamento sulla base dei consensi precedentemente rilasciati. Sono fatti salvi i consensi prestati nell’ambito di specifici rapporti contrattuali in essere, ovvero cessati da non più di trenta giorni, aventi ad oggetto la fornitura di beni o servizi, per i quali è comunque assicurata, con procedure semplificate, la facoltà di revoca.
Restano esclusi dall’ambito di applicazione i trattamenti di dati riferiti alle numerazioni telefoniche nazionali fisse e mobili e agli indirizzi postali inseriti negli elenchi di contraenti, effettuati per finalità statistiche dagli enti e dagli uffici di statistica appartenenti al Sistema statistico nazionale.
I contraenti iscritti al registro possono revocare in qualunque momento la propria opposizione nei confronti di uno o più operatori.
Gli operatori e i soggetti che svolgono attività di call center rivolte a numerazioni telefoniche nazionali sono tenuti, quando effettuano chiamate nei confronti dei contraenti, per fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale, a garantire la presentazione dell’identificazione della linea chiamante.
La violazione del diritto di opposizione degli utenti, ovvero la mancata osservanza del RPO da parte degli operatori di telemarketing, è disciplinata dall’art. 83, par. 5, del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (Reg. UE 2016/679), che prevede l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie fino a 20 milioni di Euro o fino al 4 % del fatturato annuo, calcolato su base mondiale, dell’esercizio precedente.
